Il migliore possibile

Una volta Papà mi raccontò

che nel peggior momento

di tutta la sua vita

voleva farla finita.

Quando stava sull’orlo,

gettandosi dallo strapiombo,

quello che lo fermò

fu il pensiero che sarebbe

diventato un buon padre.

E credimi, Papà, ci sei riuscito.

Mi hai sempre incoraggiato a provare 

cercando di non sgridarmi,

ma lasciandomi sbagliare.

Mi hai sempre fatto scegliere, 

lasciandomi ragionare,

facendomi così imparare.

Eri affettuoso ed eri giocoso.

Eri premuroso ed eri protettivo.

Cercavi di farmi usare l’immaginazione,

facendomi vivere mille avventure.

Anche avendo pochi mezzi e misure,

anche con poche carabattole,

riuscivi a farmi divertire sempre.

Cercavi sempre di strapparmi un sorriso,

e anche quando andava tutto male

cercavi sempre di confortarmi

e di farmi sentire la tua presenza costante.

O almeno facevi del tuo meglio.

Hai ingoiato ogni tipo di rospo.

Hai subito e patito l’indicibile

pur di non farmi soffrire.

Senza riserbo l’hai sempre fatto,

e te ne sarò eternamente grato.

Ed è per questo e molto altro che

non sei stato solo un buon padre,

ma il migliore possibile e immaginabile.

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