Indigeni sfrattati.

Popoli atavici indignati.

Idrocarburi sversati.

Territori sacri minacciati.

 

Alberi tagliati,

pozzi prosciugati

campi irrorati,

giacimenti depredati.

 

Ecosistemi inquinati

da dei gran farabutti

che non si meritano 

l’ossigeno che respirano.

 

Non sono solo suolo,

sono un patrimonio eccezionale.

Sono la nostra risorsa più importante.

Sono un tesoro inestimabile.

 

Sono una questione vitale.

Da preservare, principalmente,

da rispettare religiosamente.

E prendersene cura diligentemente.

 

È meglio che vi mettiate in testa

che il malcontento sfocia in protesta.

La transizione è inevitabile,

il cambiamento è ineluttabile.

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