Allo stato attuale delle cose

Attualmente, ci sono posizioni
diametralmente opposte,
chi fa proposte e pretende risposte,
e chi se ne frega altamente
e vuole far finta di niente,
nonostante il disastro imminente
sia platealmente evidente.
Riassumendo, ecco cosa sta succedendo…

Il quindicenne informato, infuriato,
che avrebbe tutta la vita d’avanti:
“Forse non era il caso
di trasformare il mondo
in una discarica a cielo aperto,
di tramutare i pascoli in deserto,
di contaminare il regno vegetale,
di sterminare quello animale;
perpetrando solo il male…
Sarebbe stato meglio
non rilasciare in atmosfera gas asfissiante,
ogni genere di agente inquinante,
senza neanche pensarci un istante.
Non disperdere gigatonnellate di gas serra,
senza esitazione, senza nessuna riserva.
Non consumare ogni risorsa,
correndo incontro alla morte, di corsa,
neanche a farlo apposta.
Non sversare tonnellate di liquami,
avvelenando i fiumi e i mari,
come se non ci fosse un domani…
Siamo ancora in tempo, prima del triste evento,
per cambiare le cose, ma bisogna prendere una decisione…
Agire immediatamente, con un cambiamento epocale,
una rivoluzione socioeconomico, culturale e di politica ambientale.
Perché quel giorno sta arrivando,
o così, o è meglio preparare il bagaglio,
perché verremo sfrattati,
la razza umana ha i giorni contati.”

Il cinquantenne, comune cittadino, benestante,
dal menefreghismo eclatante:
“Del senno di poi
sono piene le fosse,
e anche se tutto questo fosse?
Cosa vuoi che sia?
La colpa non è mica la mia…
Me ne infischio,
non mi invischio.
Faccio come lo struzzo,
cosa pretendi, non sono molto aguzzo…
Sono uno stronzo qualunque,
faccio come chiunque…
Tanto, al massimo, a me verrà solo un po di tosse,
alla peggio, mi comprerò un nuovo condizionatore,
il problema è tuo, col tuo vecchio ventilatore…”.

Il responsabile della multinazionale,
dall’istinto criminale, causa del disastro ambientale:
“Cosa volete che accada?
Visto quello che è già successo,
nella peggiore delle ipotesi,
l’estinzione della razza umana…
Ce ne faremo una ragione,
non lo vieta la mia religione,
non lo sconsiglia lo stato maggiore.
Alla peggio andrò in prescrizione.
Cosa mi impedisce di continuare
a inquinare almeno fino a natale,
a comportarmi come ho sempre fatto?
come se non fosse un misfatto.
Curo solo i miei sporchi affari,
m’importa solo dei denari,
me ne infischio dei miei futuri cari”.

Il politico, malefico, decrepito,
quello che prende le decisioni:
“Miei cari giovinastri,
sono solo fatti vostri…
Che volete che vi dica?
Che peccato… sarò ricordato
come quello che se ne è infischiato,
e non ha fatto niente per evitarlo!
Che peccato… verro maledetto,
verrò ricordato come un inetto,
un egoista incapace, vorace e mandace,
che faceva grandi promesse
ma che, sotto sotto, pensava
solo al proprio interesse!
Come se me ne importasse…
Intanto, mi godo i miei denari sonanti.
Se fate affidamento su di noi,
state freschi, anzi state caldi…
Tanto sarò già morto e sepolto.
Quando accadrà l’inevitabile,
non sarò più reperibile…”

https://www.nationalgeographic.it/ambiente/2021/09/5-possibili-futuri-climatici-da-quello-piu-ottimistico-a-quello-piu-bizzarro