Diamolo un taglio

Non c’è rimasto

più niente da tagliare.

Siamo ridotti all’osso.

Siamo giunti al paradosso.

Sanità ormai al collasso,

gente sclerata allo sbando.

Costo della vita sempre più alto.

Disperati in agguato dietro a ogni angolo.

La corsa forsennata all’ultimo ribasso

per tirare avanti almeno un altro mese.

Negozi che abbassano le saracinesche. 

E questi se ne fregano altamente.

E questi ci mentono spudoratamente.

E questi pensano solamente

alla corsa agli armamenti,

agli utili fenomenali delle multinazionali.

A procurare agli amichetti extraprofitti

senza poi nemmeno tassarli.

Pensano a garantirsi a vita

poltrone di cuoio e pensioni d’oro,

queste sono le loro uniche preoccupazioni.

Le vere priorità del paese.

Mentre noi finiamo a chiedere la carità,

finiamo a elemosinare per strada 

o se va bene alla Caritas.

Allora diamolo un taglio,

ma non ai servizi essenziali,

bensì a questi politicanti di merda, 

a questi maledetti parassiti

che vivono alle nostre spalle,

senza distinzione di parte.

«La responsabilità storica deve compensare la mancanza di responsabilità legale.»

Lord Acton

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