
Essere malato mentale
Essere malato mentale vuol dire:
non sapere mai cosa è immaginario e cosa reale,
non sapere mai cosa fare e di chi potersi fidare,
essere soggetto a sbalzi repentini d'umore,
essere costantemente in preda al terrore...

Osservare il mondo da un altro Verso

Osservare il mondo da un altro Verso

Essere malato mentale vuol dire:
non sapere mai cosa è immaginario e cosa reale,
non sapere mai cosa fare e di chi potersi fidare,
essere soggetto a sbalzi repentini d'umore,
essere costantemente in preda al terrore...

Col tempo e con la pazienza,
si impara a convivere
con la lontananza,
giunti a un certo punto
se ne ha abbastanza,
si impara a bastarsi,
si impara a fare senza
di qualcuno che ci stia accanto,
si impara a fare affidamento
sulle nostre forze, soltanto,
ma si tende anche a isolarsi...

Nel cuore della notte,
un incubo ti sveglia,
subito pensi tra te e te:
"Sarebbe meglio prendere
una pastiglia."
Spalanchi gli occhi,
sotto hai due solchi,
controlli l'ora,
sono le 3 erotte
e i pensieri si accalcano a frotte:
"Oh no è, l'insonnia, ancora...

Ho bisogno di situazioni
che mi colpiscano duro,
dritto al cervelletto,
che mi mandino al tappeto,
come un entrata ad effetto,
che mi destino dal torpore,
che mi facciano
sobbalzare il cuore...

Nonostante ogni mattina mi svegli sempre più stanco,
nonostante siano in pochi a starti veramente a fianco.
Nonostante il menefreghismo e la generale malafede,
nonostante la gente ti tratti come una pezza da piede...

Ci sono dei giorni in cui
vorrei avere un superpotere:
concentrarmi e arrestare
l'ordine degli eventi.
Vorrei, in certi momenti,
che la ruota smettesse di girare
per ogni comune mortale.
Avrei bisogno che tutto si fermasse,
che si congelasse...

Quando il dolore
prende il sopravvento,
ti senti come spegnere dentro,
non usciresti più di casa,
te ne staresti rintanato,
non ti alzeresti dal letto:
nessun bisogno di mangiare,
nessuna voglia di parlare,
ti senti inerte, come trasparente...

Ho sempre avuto
un innata tendenza al torpore,
all'annichilimento,
e per quante cose io faccia,
me ne ricordo a stento,
è sempre stato un tormento;
ma ci sono dei giorni,
in particolare,
in cui la tristezza
prende il sopravvento...

Un ombra proiettata nel cemento
un profumo trasportato dal vento
nei ricordi sbiaditi dal tempo
eri ovunque
eppure non c'eri...

Le nostre vite sono strade lastricate di ricordi, costellate di crocevia, di incontri del destino, di decisioni che ci portano in una certa direzione, di errori che ci insegnano una lezione...