
Sono una divinità
Sono una divinità,
sono onnipotente.
Faccio il bello
e il cattivo tempo,
letteralmente.
Ma se mi chiedi
di sfamare un bambino,
o di impedire un omicidio;
se mi parli di porre
fine a una guerra
o alla povertà stessa...

Osservare il mondo da un altro Verso

Osservare il mondo da un altro Verso

Sono una divinità,
sono onnipotente.
Faccio il bello
e il cattivo tempo,
letteralmente.
Ma se mi chiedi
di sfamare un bambino,
o di impedire un omicidio;
se mi parli di porre
fine a una guerra
o alla povertà stessa...

Eccelliamo in ogni campo.
Siamo all'apice della nostra civiltà.
Siamo convinti di essere
la specie più intelligente
che domina il pianeta.
Eppure capiamo a fatica,
ancora, che non si deve distruggere
l'habitat che ci tiene in vita.
Che, fare del male alla natura,
significa, che ci si ritorcerà contro
in qualche modo, tardi o presto...

Se fossimo tutti d'accordo,
almeno su di una unica cosa,
cioè, che le cose vanno male
e andranno sempre peggio,
finché non ci prodigheremo a riguardo,
potremmo realizzare l'impossibile.
Se concordiamo sul fatto
che dobbiamo cambiare direzione,
e cominciare ad agire al più presto,
e che non stiamo facendo abbastanza...

Negli anni a venire
decideremo il destino
del mondo intero.
Se avranno un futuro
le generazioni prossime.
Intendo proprio dire,
se sopravviveremo,
noi, come il resto dei terrestri
su questo sventurato pianeta.
Ormai non basta più
smettere di inquinare...

Una manciata di omuncoli
ha deciso a tavolino il comune destino.
Ha scelto egoisticamente l'oro nero,
per mero vantaggio e profitto individuale.
A discapito della chemiurgia e del mondo vegetale,
che erano una soluzione ecocompatibile
e perfettamente sostenibile.
È questo che il mondo fa girare,
il bieco interesse personale.
La pura e semplice umana ingordigia...

Quello che fai alla natura,
in vero, lo stai facendo a te stesso.
Stampatelo bene in mente.
Noi siamo un granello del tutto,
e come tale siamo parte
della tela che collega l'esistenza.
Siamo tutti interconnessi alla terra.
Non possiamo sentirci distaccati
da chi ci fornisce la sopravvivenza,
e supplisce a ogni nostra esigenza...

Cinquanta per cento di astensione, vuol dire che metà della popolazione non si riconosce più in nessuna fazione, in nessun partito politico. Ma non è per disinteresse, lo fa perché è deluso e sfiduciato da tutto l'entourage, e non vuole più avere a che fare con chi campa alle nostre spalle, arricchendosi da interi decenni, senza risultati concreti...

Il vero problema
è che la gente non guarda
al di là del proprio naso.
Ragiona in binario.
Per la maggioranza,
o sei comunista
o sei fascista.
O sei di destra
o sei di sinistra.
Nero o rosso.
Democratico
o conservatore.
Non c'è soluzione...

Tutti quei poveri angeli
se ne stanno rassegnati
dentro le loro gabbie.
Impietriti e feriti,
con gli occhi languidi,
traditi da chi pensavano
li amasse più di ogni altra cosa.
Sono sbigottiti e smarriti,
ancora increduli, vittime innocenti
che non capiscono cosa gli accade...

Quando il suo cane
è colto da un impulso irrefrenabile
e si accovaccia per farla.
Allora, il padrone stronzo,
si guarda intorno,
e, quando non lo vede nessuno,
comincia a strattonare
quel povero animale.
Prova a interromperlo in ogni modo,
pur di non raccogliere l'escremento.
E subito si dilegua come il vento,
fugge in un battibaleno
trascinandoselo dietro ancora intento...