
Diritto di morire
Mi sconvolge sempre il fatto che il diritto di morire, nel nostro "bel paese", non sia legale, che chi patisce atroci sofferenze per qualche malattia devastante non possa dire: basta, stacco la spina, la faccio finita...

Osservare il mondo da un altro Verso

Osservare il mondo da un altro Verso

Mi sconvolge sempre il fatto che il diritto di morire, nel nostro "bel paese", non sia legale, che chi patisce atroci sofferenze per qualche malattia devastante non possa dire: basta, stacco la spina, la faccio finita...

Ciò che non concepisco
è il silenzio-assenzo,
quel mutismo senza senso
di chi è a conoscenza,
di chi assiste, senza dire niente,
che offende profondamente
il silenzio assordante
di chi vorrebbe parlare,
ma deve subire un maltrattamento,
senza potersi ribellare...

Siamo incatenati a fonti energetiche
rozze, primitive, anguste,
che provocano il disgusto.
Antiquate, ancestrali, vetuste;
è una questione geologica, non di retorica:
sono fatte di sedimenti decomposti!
Ai loro effetti nocivi
siamo continuamente esposti...

Non se ne salva uno, sono tutti uguali,
sembrano usciti dai gironi infernali.
Non conoscono la dignità,
sono l'incarnazione della malvagità,
non sanno cosa sia la coerenza,
pensano soltanto all'apparenza.
Sono l'esemplificazione della dilagante corruzione...

Attualmente, ci sono posizioni
diametralmente opposte,
chi fa proposte e pretende risposte,
e chi se ne frega altamente
e vuole far finta di niente,
nonostante il disastro imminente
sia platealmente evidente.
Riassumendo, ecco cosa sta succedendo...

Non vedo l'ora che sia estate,
per poter andare al mare
e riprendere qualcuno col cellulare
mentre sta per affogare.
Non vedo l'ora che sia inverno,
per poter andar in montagna
e filmare qualcuno col tablet
mentre viene investito da una valanga...

Ognuno ha la sua dipendenza,
nessuno riesce a star senza.
Tè, caffè, bibite gasate:
ci tengono attivi e produttivi
durante le nostre lunghe giornate.
Bacco, tabacco e venere:
se potessimo ci fumeremmo anche
le persone ridotte in cenere...

In questa società rapace,
per fare quello che ti pare e piace,
devi essere furbo e vorace,
devi essere falso e mendace.
Per fare strada, l'importante,
è essere freddo e calcolatore,
diventare un ingordo approfittatore.
Per arricchirti, in pochi istanti,
devi appropriarti dei beni degli altri,
devi essere avido, cupido,
e raggirare qualche stupido...

Sono Pro o sono Contro.
Non trovano un punto d'incontro.
Cercano soltanto lo scontro.
Sono tutti schierati.
Sono convinti e invasati.
Sono contenti e coglionati...

Nella rete delle reti accade quotidianamente
che qualcuno venga ferito nei sentimenti,
perché esiste un accozzaglia che nell'ombra vive
e che gode nel vedere il prossimo soffrire.
Una marmaglia senza spina dorsale
che si diverte unicamente facendo del male...