
Con la testa tra le nuvole
Viveva
in un limbo
senza tempo,
in una dimensione
astratta;
era sempre
distratta,
immersa
nel suo mondo interiore...

Osservare il mondo da un altro Verso

Osservare il mondo da un altro Verso

Viveva
in un limbo
senza tempo,
in una dimensione
astratta;
era sempre
distratta,
immersa
nel suo mondo interiore...

Quando ti va tutto storto,
alle volte, preferiresti essere morto
che affrontare il mondo esterno,
col suo moto rotatorio eterno.
Quando hai tutto il resto contro,
ti angusti, ti senti male dentro,
perdi la cognizione dello spazio e del tempo,
perdi l'equilibrio, perdi il baricentro...

Ogni tanto è bene
staccare la spina
dalla baraonda che ci circonda,
da ciò che ci opprime,
da quello che ci deprime.
Dedicarsi alla solitudine,
coltivare la beatitudine.
Prendersi una pausa di riflessione
da ciò che ci causa oppressione...

Empatia vuole dire "sentire dentro",
intuire quando uno è triste o contento,
vuol dire sentire come il prossimo,
partecipare ai suoi stati d'animo,
comprendere le sue emozioni e i suoi sentimenti.
Immedesimarsi in chi hai davanti,
specchiarsi con chi hai di fronte...

Non farti intrappolare, impara a rischiare,
a darti da fare, ad azzardare, a sperimentare,
mettiti alla prova, fallo subito, ora!
La cosa più difficile è applicare la forza iniziale,
superare lo stato di quiete immanente,
nel proprio sistema di riferimento inerziale.
Poi, a poco a poco, muoversi diventa naturale...

Non so neanche io perché,
ma oggi mi sento
semplicemente felice,
non è facile da spiegare,
non saprei da dove cominciare,
ma mi sento gioioso,
mi sento speranzoso...

Credo che siamo alla continua ricerca
di qualcosa che colmi i nostri vuoti,
che plachi la nostra perenne insoddisfazione.
Cerchiamo soltanto una collocazione,
un cantuccio di felicità tutto nostro.
Cerchiamo solo un posto a sedere confortevole,
una posizione che non sia troppo sdrucciolevole,
ma che ci faccia rimanere costantemente in bilico...

Dimorano nell'oscurità, popolano i nostri incubi, strisciano fuori dagli angoli più reconditi della nostra mente. Si nutrono della paura e della tristezza, della solitudine e dell'amarezza. Sono tremendi e orrendi, sono inquietanti e raccapriccianti. Non importa dove corri a nasconderti, sono sempre pronti a rincorrerti...

Ricordare un evento del passato
è come ricevere un saluto inaspettato
da un passante appena incrociato.
È come incontrare un amico dimenticato
o ritrovarlo dopo averlo a lungo cercato.
È come conquistare un amore bramato
e stringerlo dopo averlo a lungo desiderato.
È come fare pace dopo aver a lungo litigato...

Nella casa di ognuno c'è quell'armadio dimenticato
in cui regna il disordine, e che ti provoca l'inquietudine:
le ante traboccano di scheletri accatastati,
e i cassetti straripano di sogni abbandonati.
Ogni tanto lo guardi, vorresti aprirlo, ma non fai mai sul serio.
Quando ci passi davanti, rischi di essere rapito dall'uomo nero...