
Cavia da laboratorio
Me ne sto rinchiuso
in un angolo tetro.
Sento freddo, sento dolore.
Sono impietrito dal terrore.
I miei aguzzini non hanno un cuore.
Vivo ogni istante urlando,
aspetto il mio turno tremando...
Me ne sto rinchiuso
in un angolo tetro.
Sento freddo, sento dolore.
Sono impietrito dal terrore.
I miei aguzzini non hanno un cuore.
Vivo ogni istante urlando,
aspetto il mio turno tremando...
Sono un essere vivente,
sono un terrestre,
un abitante della terra,
respiro l'atmosfera.
Come chiunque altro
merito rispetto,
merito affetto...
Trotterella, spensierata e leggiadra,
la preda, beata e ignara
bruca l'erba fresca,
balzellando di fiore in frasca.
D'un tratto, però, s'ode un latrato in lontananza,
nel bosco han fiutato una fragranza,
sono i segugi che puntano in una direzione,
in bocca sentono già il suo sapore.
La preda drizza l'orecchia,
s'accorge, e in un lampo si dà alla macchia...
Sono un maschio, sono Alfa,
famigerata è la mia possanza.
Sono il re del quartiere, detengo il potere;
prima del divertimento, per me, viene sempre il dovere.
Se incroci il mio sguardo, subirai la mia ira:
mi si rizza il pelo, comincio a ringhiare e ti prendo di mira.
Il postino è il mio nemico giurato,
ma mai quanto gli altri cani del vicinato...
Esci di casa alle prime luci dell'alba,
è agosto, una calda mattinata,
ti senti riposata e rinvigorita,
rilassata e rifiorita; un caffè al volo,
asciugamano, zaino a spalla
e ti dirigi subito alla tua meta preferita...
Il tuo migliore amico
ti accoglie ogni volta
come se fosse la prima,
che tu sia uscito da minuti o da ore,
lui non farà mai storie;
al massimo ti terrà il broncio
per qualche secondo,
giusto il tempo di scodinzolare
e di fare un girotondo...
Non riesco ad immaginare cosa voglia dire,
avere le zampe e non poter scavare,
avere le zanne e non poter rosicare,
avere gli zoccoli e non poter galoppare,
avere le ali e non poter volare...
Torni a casa dal lavoro,
è novembre, una fredda serata,
ti senti stanca e affamata,
intirizzita e stizzita:
" Ora anche le zampe del tavolo mi divoro".
Apri la porta, accendi la luce,
entri di corsa, metti le babbucce...
Piacere, mi presento:
mi chiamo Fido e sono peloso,
a volte anche un po bavoso,
ma sempre e comunque un alleato prezioso.
Ho quattro zampe e sono scattante,
se mi chiami, sarò da te in un istante.
Ho due occhi dolci e un tartufo pregiato...
Ella è matrice e nutrice d'ogni forma di vita naturale. Quandùnque l'amor in pectore fiorisce, un nuovo incipit sancisce. Le costa sacrificio et non poca fatica, ma reca al cuor gioia infinita. Nel suo cerchio vitale, dal vegetale all'animale, ognuno svolge il suo ruolo fondamentale, la sua funzione primordiale...