
Generazioni senza futuro
I giovani di oggi sono persi,
sono abbandonati a se stessi.
Perennemente precari,
relegati ai margini.
Sospesi a mezz'aria
in una bolla immaginaria
fatta di incertezza e ansia.
Sono senza alcuna prospettiva...
I giovani di oggi sono persi,
sono abbandonati a se stessi.
Perennemente precari,
relegati ai margini.
Sospesi a mezz'aria
in una bolla immaginaria
fatta di incertezza e ansia.
Sono senza alcuna prospettiva...
Diciamocelo la trap
non è musica, è solo rumore.
E questi quattro pezzenti
che senza autotune
non valgono un tubo,
mi fanno cascare i coglioni.
Sono un branco di impostori.
Dei cantanti stonati
come una campana
non si sono mai sentiti...
Al giorno d'oggi
le nuove generazioni
vogliono a ogni costo
diventare famosi.
Fare i soldoni
col minimo sforzo.
Al contrario,
non ci terrei proprio
se fossi in loro
a diventare popolare.
È meglio rimanere anonimo...
Attraversiamo tutti quel periodo
di ribellione giovanile.
Di quando ti senti invincibile,
di quando ti senti intoccabile,
che niente ti può succedere
e nessuno ti può sconfiggere.
Neanche la morte ti spaventa...
Ti ricordi i bei tempi andati
di quando si girava a vuoto,
solo per fare casino il sabato.
Con la mini minor piena fino all'orlo,
tutti pigiati come i clown del circo.
Quando si andava a zonzo,
solo per levarsi di torno
da questa città del cazzo...
La vita è una parabola.
Cominci gattonando,
succhiandoti il dito.
Finisci trascinandoti,
mangiando il semolino.
Finché non sei supino.
A metà della tua vita
sei nel fiore degli anni,
sei sempre scattante,
romperesti gli argini...
Come passa il tempo.
Mi guardo dietro
e capisco di essere
oramai adulto.
Anche se mi sento,
in cuor mio,
sempre un giovane virgulto,
agli altri non deve
sembrare altrettanto,
visto che mi danno del signore...
Hanno bisogno di attività.
Di sfogare la rabbia repressa.
Hanno bisogno di esempi di onestà
che li portino fuori dalla ressa,
che li conducano sulla buona strada.
Che li tengano sotto la propria ala.
Hanno bisogno di avere
un obbiettivo nella vita...
Rivoglio i miei capelli,
rivoglio i miei anni ruggenti,
rivoglio quegli anni ribelli.
Quelli dei gesti impertinenti,
dei weekend allo sbando,
degli appuntamenti in ritardo.
Della musica sempre a palla...
Capisco la rabbia accumulata,
il disagio maturato.
Capisco la frustrazione,
la crescente insoddisfazione,
di quando realizzi
che nessuno ti vuole,
che a nessuno importa niente di te
e sai di non avere prospettive...